Giro dell’Emilia 2026, trionfo di Davide Piganzoli – ancora secondo Tom Pidcock; settimo Lorenzo Fortunato
Davide Piganzoli vince il Giro dell’Emilia 2026. Il corridore del Team Visma | Lease a Bike coglie il successo più prestigioso della sua giovane carriera, imponendosi per distacco in cima al San Luca. Decisivo l’affondo a tre chilometri dal traguardo, quando in contropiede è partito, gestendo poi il vantaggio acquisito lungo l’ascesa finale. Niente da fare per Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling), che coglie per la terza volta consecutiva la piazza d’onore. Completa il podio di giornata Oscar Onley (Netcompany INEOS). Tra gli italiani anche un buon settimo posto per Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team), mentre Brandon McNulty (UAE Team Emirates XRG), alla prima in maglia iridata, chiude decimo.
Il video dell’arrivo
Il racconto della corsa
Dopo una fase iniziale nella quale il plotone procede compatto, al chilometro 16 si avvantaggiano Amanuel Ghebreigzabhier (Lidl-Trek), Ådne Holter (Uno-X Mobility), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Ben Granger e Tommaso Nencini (Solution Tech Nippo Rali), Diego Pablo Sevilla (Team Polti VisitMalta), Kevin Pezzo Rosola e Andrii Ponomar (General Store-Essegibi-F.lli Curia). Al loro inseguimento si lanciano Alessandro Covi (Team Jayco AlUla) e Marc Rubirola (Caja Rural-Seguros RGA), che riescono a riavvicinarsi fino a 36″ prima di rimbalzare indietro e venir riassorbiti da un gruppo che arriva a concedere fino a 2’40” di vantaggio ai battistrada.
In seguito, il gap si stabilizza attorno ai 2’15” e, a parte qualche lieve oscillazione, resta tale fino all’inizio del primo GPM di giornata, quello di Loiano. Cominciata la salita, Nencini perde contatto dalla testa della corsa e viene presto ripreso da un plotone che accelera sotto la spinta degli uomini della Pinarello Q36.5 Pro Cycling, arrivando a scollinare con un ritardo di 1’20” dai sette corridori rimasti al comando. Il distacco scende sotto al minuto lungo la successiva ascesa di Via Belvedere, in località Pianoro, che davanti vede Sevilla e Pezzo Rosola staccarsi dagli altri battistrada, mentre dietro è la Visma | Lease a Bike a prendere il comando delle operazioni.
Alla formazione neerlandese si affiancano in seguito gli uomini UAE Team Emirates XRG e, dopo la successiva discesa, durante la quale Pezzo Rosola riesce a riaccodarsi ai compagni di fuga, anche Movistar, Decathlon CMA CGM, Tudor Pro Cycling Team, Red Bull-Bora-hansgrohe e Netcompany Ineos, che portano davanti i loro capitani in vista dell’ingresso in Bologna e nel circuito finale. Inevitabilmente, questo causa un aumento di velocità che porta il plotone ad avvicinarsi sensibilmente e a iniziare per la prima volta la salita del San Luca con meno di venti secondi di ritardo dai fuggitivi, che vengono riassorbiti proprio sulle prime rampe dell’ascesa, a 37,7 chilometri dalla conclusione.
In vista del passaggio sul traguardo allungano Pello Bilbao (Bahrain Victorious), Andrew August (Netcompany Ineos), Lucas Plapp (Team Jayco AlUla), Juan Felipe Rodriguez (EF Education-EasyPost), Quentin Pacher (Groupama-FDJ United) e Marcel Camprubi (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), che nei chilometri seguenti riescono a guadagnare una quindicina di secondi di vantaggio prima di venir riavvicinati dal plotone, tirato da Wilco Kelderman (Visma | Lease a Bike), con l’inizio della seconda ascesa del San Luca. Pacher e Plapp provano quindi a rilanciare e con loro resta solo Bilbao, ma questo terzetto riesce giusto a transitare per la seconda volta sulla linea d’arrivo prima di venir ripreso ai -25 dal traguardo.
Ridotto a una quarantina di unità, il gruppo inizia compatto il San Luca per la terza volta e subito prova ad accelerare Davide Piganzoli (Visma | Lease a Bike). Su di lui va a chiudere il campione del mondo Brandon McNulty (UAE Team Emirates XRG), che va a stoppare anche il successivo tentativo di Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike) e poi prova ad allungare in prima persona. La corsa è ormai infiammata e si muove anche Ben Healy (EF Education – EasyPost) che porta via un drappello. Sotto lo striscione del traguardo assieme all’irlandese transitano McNulty, Jorgenson, Tom Pidcock (Pinarello Q36.5), Oscar Onley (Netcompany INEOS) e Adam Yates (UAE Team Emirates – XRG).
In discesa rientrano altri corridori. Il primo è Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates – XRG) che si mette subito a disposizione dei capitani, ma subito dopo rinvengono anche Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team), Simone Gualdi (Lotto Intermarché), Lorenzo Finn (Red Bull – BORA hansgrohe), Lenny Martinez e Pello Bilbao (Bahrain – Victorious), Davide Piganzoli, Ben Tulett (Team Visma | Lease a Bike), Thymen Arensman (Netcompany INEOS) e Michael Storer (Tudor Pro Cycling).
Tra i 16 al comando non c’è grande accordo e ai piedi del San Luca provano subito ad andarsene Bilbao, Gualdi e Finn. Tuttavia sfuggire al controllo della Visma è impossibile e così sul tratto più duro parte nuovamente Jorgenson. Lo statunitense ha una gran gamba e gli unici in grado di chiudere su di lui, in un primo momento, sono Healy e Onley. Anche Yates prova a chiudere, ma fallisce l’aggancio, che invece riesce a Pidcock e Jorgenson. Il quintetto approccia all’ultimo giro con un buon vantaggio nei confronti degli inseguitori.
A poco più di 3 chilometri dall’arrivo, in un tratto in discesa, Piganzoli allunga. L’azzurro non era apparso brillantissimo nel tratto in falsopiano precedente, ma sfrutta la copertura di Jorgenson per tentare l’azione. Da dietro nessuno reagisce, c’è una fase di studio e il corridore del Team Visma | Lease a Bike approccia con una quindicina di secondi di vantaggio l’ultimo San Luca. Stringe i denti lungo il tratto più duro, mentre dietro sono Pidcock e Onley i più attivi, e riesce a centrare il successo. La coppia dei britannici si spartisce il secondo e il terzo posto, con Tulett, rientrato nel finale, che chiude quarto.
Risultato Giro dell’Emilia 2026
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